Liceo Scientifico G.Gandini e Liceo Classico P.Verri

Cir. 167: utilizzo registro elettronico e valutazione

Scritto da: dirigente
Data: 10 Mar 2020

Lodi, 10 marzo 2020
Circolare n. 167
Oggetto:utilizzo registro elettronico e valutazione 

A tutti i  docenti
agli studenti e alle loro famiglie

L’adozione di forme di insegnamento/apprendimento  a distanza per un periodo di tempo prolungato fa emergere la necessità di adottare comportamenti omogenei tra docenti su questioni che, pur essendo  già state poste da diversi insegnanti che sperimentano la “didattica a distanza” fin dal 27 febbraio scorso, sono apparse sinora di importanza marginale e sicuramente secondarie rispetto all’obiettivo di dover garantire continuità all’azione didattica attraverso canali di comunicazione funzionali alternativi a quelli ordinari. In un’ottica temporale più lunga, invece,  occorre riflettere e rivedere sia le normali prassi di utilizzo del registro elettronico (rilevazione presenze-assenze, firma giornaliera  del docente, generazione attività, documentazione del lavoro svolto, registrazione voti) sia le procedure di verifica-valutazione degli apprendimenti. 

UTILIZZO REGISTRO ELETTRONICO
La natura  stessa della “didattica a distanza”, che non può avere il carattere continuativo e sistematico delle lezioni in presenza anche per la diversità dei setting didattici e  la specificità degli strumenti impiegati, annulla la validità di molte operazioni, che perdono di significato: non hanno senso la rilevazione quotidiana delle presenze degli studenti, nè la firma del docente, nè l’annotazione di quanto svolto in ciascuna ora di lezione. Sono estremamente importanti, invece, altre tipologie di attività che ciascun docente è invitato a svolgere con sistematicità, soprattutto in considerazione della valutazione finale degli studenti:
a) verificare che tutti gli studenti rispondano alle richieste della scuola (presenza in classroom, collegamento con meet, riscontri a comunicazioni mail, esecuzione di compiti assegnati) e indagare in caso di eventuali assenze, eventualmente interpellando telefonicamente le famiglie (anche per il tramite segreteria didattica);
b) raccogliere una documentazione sintetica dell’attività didattica svolta. Quest’ultimo impegno potrebbe utilmente essere assolto anche all’interno del Consiglio di Classe attraverso un documento unico, aperto dal coordinatore e condiviso in drive nella cartella del cdc, in cui  ciascun docente puà descrivere sinteticamente quanto svolto con la classe nel periodo 27 febbraio-3 aprile (pari a 27 giorni di scuola).

VERIFICHE E VALUTAZIONI
Come già richiamato dalla nota ministeriale n. 287 dell’8 marzo 2020, anche in condizioni di didattica a distanza le modalità di verifica-valutazione (regolamentate  dal DPR 122/2009 e dal D.lgs 62/2017) restano di esclusiva competenza del Collegio docenti. Nel nostro caso, il PTOF 2019-22 alla voce “Valutazione degli apprendimenti” nella sezione “Offerta Formativa” (v. Scuola in Chiaro) non prevede un numero standard di prove uguale per tutte le discipline, ma che   “il numero complessivo annuale delle prove deve essere tale da consentire una valutazione completa delle competenze previste per la classe”.
E’ ragionevole ritenere che, stante l’eccezionalità della situazione attuale, sia opportuno acquisire entro la fine del quadrimestre almeno due valutazioni per disciplina, anche in modalità on line. I Consigli di Classe in fase di svolgimento nella settimana, il confronto aperto attraverso la chat “docenti”, l’eventuale scambio di proposte e materiali attraverso i gruppi di dipartimento (tramite chat e drive del team condivisi) offriranno più occasioni per individuare strumenti e criteri atti a garantire l’autenticità delle prove somministrate agli studenti. A riguardo ricordo che la valutazione ha, innanzitutto, un valore formativo. Pertanto, più che la preoccupazione di assegnare voti, in questo periodo deve prevalere il criterio di trovare il modo per verificare che tutti gli studenti comprendano quanto proposto nella forma a distanza. Sono assolutamente legittimi anche eventuali colloqui/interrogazioni in piccoli gruppi, senza il coinvolgimneto in meet di tutta la classe.
Gli esiti di tali rilevazioni possono essere riportati a registro elettronico (basta creare un’attività, senza firmare il registro e  per questo periodo non si farà distinzione tra scritto e orale) oppure annotati con altra modalità dal singolo docente e comunicati in via riservata agli studenti. Le prove per il recupero dei debiti dovranno essere preferibilmente sostenute in presenza al rientro a scuola o, in alternativa,  se svolte online, è necessario garantire la massima veridicità delle stesse. 

L’impegno di molti docenti, la vivacità del confronto didattico che si è spontaneamente sviluppato con vari canali in questo periodo, non solo tra noi ma anche a livello nazionale, la risposta incoraggiante di moltissimi studenti fanno davvero pensare che  da questa triste vicenda si possano trarre benefici che ci accompagneranno come supporti ordinari anche nella ritrovata normalità.

Il Dirigente Scolastico
Giusy Moroni